L'autore:
Enrico Luttmann

Nato a Trieste, il suo primo testo rappresentato è l’atto unico ‘Carne della mia carne’. Nel 1996 vince la Selezione I.D.I. Giovani Autori con ‘Chi ha paura del Lupo Cattivo?’. Nel 1997 entra nella rosa dei finalisti al premio Riccione con la commedia ‘Quattro!’. Nel 1998 il Premio Candoni-Arta Terme, nella persona di Franco Quadri, gli commissiona la scrittura di un’opera teatrale. Nasce così ‘5 x Una’, che viene anche rappresentato in forma di lettura a Londra al Warehouse Theatre all’interno dell’International Playwriting Festival. Nel 2002 la sua commedia ‘Sonno – delirio in un atto’ viene prodotta dal Teatro Stabile di Trieste, e due anni dopo, sempre grazie al Teatro Stabile, va in scena ‘5 x una’, entrambe con la regia di Marco Casazza. Dal ’98 lavora anche come sceneggiatore cinematografico e televisivo. Integra la sua attività di autore con quella di traduttore di testi teatrali inglesi e americani

Opere disponibili di Luttmann:
•5 x una •Chi ha paura del lupo cattivo? •Quattro! •Sonno - Delirio di un atto •Dove osa la cicogna
•Carne della mia carne •Frammenti •Oggi papà è partito per la guerra •Spogliatoi •Un sabato qualunque •Tavolo per due
•Due uomini (quasi) perfetti

5 x una

Sinossi:
Cinque donne si trovano per un tè, ma quella che parte come una vivace e spiritosa chiacchierata tra donne si trasforma presto in uno scontro di personalità con tanto di cadavere.

Personaggi:
5 D

Estratto:
ERMINIA:    - Ti prego, un corno! Siete tutte qua a crogiolarvi nel vostro dolore. Ma non avete un pizzico di orgoglio? Siete capaci solo di compatirvi?
ANNA :        - Ognuna di noi è fatta a modo suo, Erminia.
JENNY:        - Che cosa ne sai tu di come ci sentiamo noi? Non puoi generalizzare così! Devi trovarti nelle situazioni prima di... È facile parlare! E poi cosa credi? Che la rabbia possa risolvere qualcosa?
ERMINIA:    - Meglio la rabbia, che questo senso di ineluttabilità! La rabbia è reagire. È energia! Sembrate tutte delle gatte morte!
MARIA:       - (Ancora sulla porta del bagno) Io ho ammazzato mio marito.


Chi ha paura del lupo cattivo?

Sinossi:
Due gay si incontrano in un parco e si recano nella casa di uno dei due per consumare un fugace rapporto sessuale. Ma subito tra loro inizia una schermaglia che condurrà ad un imprevedibile e agghiacciante finale.

Personaggi:
2 U

Estratto:
FRANCO:     - Menzogne, menzogne, menzogne! La tua vita è un cumulo di menzogne! Non era la prima volta che andavi al parco, Dario. Ci sei andato altre volte prima di questa. E altre ancora ci andrai. È così che funziona. Poi un giorno ti accorgi che non puoi farne a meno. Che quello è il tuo unico modo per comunicare con gli altri. Scopare con chi capita. (…) E ti guardi indietro e ti chiedi com’è successo… (…) Dove sono finiti i tuoi sogni? Non ci sono più. Un pugno di mosche. Questo stringi nella tua mano. Delle mosche morte. E non puoi tornare indietro. (…) Allora aspetti. Non ti resta altro. Aspetti (…) il Principe Azzurro. L’eletto. E quando lo trovi, gli chiedi di ammazzarti. Non ti resta altro da fare. Per questo c’è l’AIDS e altre robe del genere. Perché credi che sia nato tra di noi? Perché ha trovato forza nel nostro mondo? Perché noi siamo quello di cui  aveva bisogno. Noi preferiamo morire.


Quattro!

Sinossi:
Due amici, due amiche, un appartamento in comune ma a giorni alterni, equivoci, malintesi e fraintendimenti, in una commedia solo all’apparenza classica, il finale, infatti, riserva una sorpresa che spiazza lo spettatore. 

Personaggi:
2 U, 2 D + 1

Estratto:
ROBERTO:     - (…)  Il tuo primo appartamento.
DAVIDE:        - Beh, non è proprio un appartamento. È il mio rifugio. La mia...
ROBERTO:     - La tua tana del lupo, certo.
DAVIDE:        - Dove il lupo si porta le lupacchiotte.
ROBERTO:     - Quando è allupato.
(…)
GIULIA:         - Sei sicura di volerti chiudere qua dentro tre giorni alla settimana? (…)
CLAUDIA:      - È un posto fantastico. E ci starò benissimo.
GIULIA:         - Io credo che impazzirai. Ma da quando Franco ti ha lasciato (…) non riesco a riconoscerti.
CLAUDIA:      - Tu? E io? Ogni mattina, mi alzo, mi guardo allo specchio e chiedo a quell’immagine riflessa ‘Chi sei? Che cosa vuoi da me?’ Dio, mi sembro Dorian Gray…


Sonno - Delirio di un atto

Sinossi:
Un uomo finisce per caso in un museo, qui si addormenta e nessuno riesce più a svegliarlo. Nel frattempo l’artista che espone in quel museo ha organizzato di farsi rubare le opere per intascare i soldi dell’assicurazione e i ladri ingaggiati porteranno via anche l’uomo addormentato scambiandolo per un’opera d’arte…

Personaggi:
1 D, 9 U -con possibilità di doppie parti (7)

Estratto:
GUARDIA1:    - Non si capisce niente.
GUARDIA2:    - Di cosa stai parlando?
GUARDIA1:    - Di queste opere. Non capisco che cosa vogliano dire.
GUARDIA2:    - Questa è l’arte.
GUARDIA1:    - L’arte?
GUARDIA2:    - Certamente. L’arte è quando tu guardi una cosa e non la capisci.


Dove osa la cicogna

Sinossi:
Un uomo si trova ad affrontare la nascita del primo figlio e la trasformazione della propria moglie in mamma e dei suoceri in nonni. Chi l’ha detto che un bambino è una benedizione?

Personaggi:
2 U, 2 D + 1 (Nel primo atto è uomo, nel secondo donna)

Estratto:
GIORGIO:       - (Sale in piedi su una sedia) Adesso Carla, ascoltami bene. Io ti ordino di dire qui, davanti a tutti, pubblicamente, che Fidardo è mio figlio!
(…)
CARLA:           - Ma certo. Ecco. Adesso ho capito. Finalmente ci siamo arrivati. Mi stavo giusto chiedendo quanto ci avremmo messo prima di arrivare a litigare per il possesso del bambino!
GIORGIO:       - Io non sto litigando per il possesso del bambino, Carla. Voglio solo che tu dica che Fidardo è mio figlio. Mio figlio! Mio figlio!
CARLA:           - Sì, sì, sì!! È tuo figlio! È tuo figlio! Sei contento adesso?
MADRE:          - (A CARLA) Scusa se te lo dico, tesoro, ma non è bene dargliele tutte vinte. Così li vizi.


Carne della mia carne

Sinossi:
Un gay vuole un figlio e assolda una donna affinché si presti a fare da procreatrice. Ma il compagno di lui non approva questo desiderio di paternità e farà di tutto per ostacolarlo.

Personaggi:
1 D, 2 U

Estratto:
GIULIO:         - Dico solo che tutto questo tu non lo hai organizzato per noi, ma unicamente per te stesso.
MARCO:         - Ti sbagli. Io l’ho fatto per noi. Ne abbiamo parlato a lungo.
GIULIO:         - Allora perché hai raccontato tante bugie? Non sarebbe stato meglio impostare tutto in maniera diversa invece di mentire?
MARCO:         - Guarda che io non ho mentito. Non ho raccontato tutto, d’accordo, ma non ho mentito.

Frammenti

Sinossi:
Ricostruita a ritroso, è la storia delle incomprensioni tra un padre e un figlio omosessuale che portano a tragiche conseguenze.

Personaggi:
3 U, 1 D

Estratto:
PAOLO prende una bottiglia. La rompe. Si punta il collo della bottiglia all’altezza della giugulare.
PAOLO:         - Dammi quei soldi.
LAURA:          - (Allarmata) Paolo, che cosa stai facendo?
PAOLO:         - È di questo che hai bisogno, papà?
LAURA:          - Metti giù quella bottiglia, Paolo!
CLAUDIO:      - Stai solo cercando di impressionarmi.
PAOLO:          - È questo quello che ti piace, no? Vedere gli altri distrutti. Vederli a pezzi, che si rotolano nel fango. Nella merda. Di questo tu godi. Distruggere. Ecco il tuo motto.
CLAUDIO:      - Se vuoi tagliarti il collo, fallo, ma non rovesciare la responsabilità su di me. Sei libero, Paolo. Libero.


Oggi papà è partito per la guerra

Sinossi:
Mentre nel mondo infuria la guerra, una famiglia ricostruisce il proprio drammatico passato: un padre abusivo, una madre che, con il suo silenzio, gli è complice, un marito in guerra che non si sa se tornerà vivo, una donna che, in fondo, è felice che il marito sia lontano… Tutto questo davanti agli occhi di una bambina in cerca, in questo abisso di dolore, di una strada che la conduca alla pace e all’armonia.

Personaggi:
3 U, 3 D

Estratto:
DONNA:         - Ci sono giorni in cui prego Dio che non ti faccia tornare. Prego che mi arrivi un telegramma. ‘Suo marito è morto, signora. Eroicamente.’ Sarebbe tutto più semplice. La mamma ha ragione. La morte cancella tutto. Ma anche la morte ha i suoi tempi. (Scuote la testa) E ci sono giorni, invece, in cui prego Dio che ti faccia tornare. Prego di poterti rivedere, di poterti riabbracciare, di potermi di nuovo perdere nel tuo sguardo… Anche se mi spaventa tutto questo. Mi spaventano i ricordi. Il tuo silenzio. La tua rabbia. Perché Thomas? Perché c’è così tanta rabbia dentro di te?

Spogliatoi

Sinossi:
Mario e Roberto sono amici da anni. Caterina, la ragazza di Mario, tronca con lui dopo aver avuto una breve relazione clandestina con Roberto. Sul lavoro, quest’ultimo è in competizione con Giulio per una promozione. Quando Roberto viene a sapere che Giulio è gay, finge di sedurlo per farlo cadere in una trappola di violenza fisica e psicologica. Mario, per fedeltà verso l’amico, si rende suo complice ma quando scopre del tradimento di Caterina con Roberto, comprende l’animo dell’amico e deciderà di spezzare questo legame per prendere in mano le redini della propria vita.

Personaggi:
3 U, 1 D + 1

Estratto:
ROBERTO:      - Questa è bella. Uno se ne sta tranquillo nello spogliatoio della palestra, arriva un demente che comincia a menare pugni e il pazzo sarei io!
MARIO:          - (A GIULIO) Ce la fai a camminare? (GIULIO annuisce. MARIO lo aiuta ad alzarsi) Andiamo.
(GIULIO capisce quello che intende MARIO)
ROBERTO:     - Dove andate? (Né GIULIO né MARIO rispondono) Qualcuno mi vuole degnare di una merdosissima risposta qui dentro?!  (ROBERTO costringe MARIO a guardarlo) Mi vuoi rispondere, cazzo!?
MARIO:          - Questa volta non mi fermerai, Roberto…

Un sabato qualunque

Sinossi:
Sarah deve andare in Costa Azzurra a incontrare il padre in fuga dall’Italia per dei non precisati reati amministrativi. Chiede a Nicky e a Max di accompagnarla. Quello che nasce come un weekend di divertimento, si trasforma presto in tragedia.

Personaggi:
1 U, 2 D

Estratto:
NICKY:           - (Guarda un momento MAX, poi entra sostenendo SARAH che ha un fazzoletto sulla faccia sporco di sangue) Piano, Sarah. Fa’ attenzione.
SARAH:          - Non vedo niente.
NICKY:           - Tieniti a me.
MAX:              - (Camminando avanti e indietro per la stanza e togliendosi il giubbotto) Io gli rompo il culo a quel bastardo. Giuro.
(NICKY, con fatica, sta conducendo SARAH verso il letto)
NICKY:           - (A MAX) Dammi una mano.
MAX:              - (Non la sente) Quel figlio di puttana...
NICKY:           - (Più forte di prima) Dammi una mano, Max!

Tavolo per due

Sinossi:
E’ un testo composto da tre atti unici che si svolgono allo stesso tavolo dello stesso ristorante. Nel primo l’incontro/scontro tra una madre e una figlia; nel secondo una donna incontra uno gigolò e nel terzo due amanti clandestini si vedono dopo aver ucciso il marito di lei.

Personaggi:
2 U (doppie parti), 2 D (doppie parti)


Due uomini (quasi) perfetti

Sinossi:
Due amici dai caratteri completamente diversi si ritrovano a dividere lo stesso appartamento per un mese: sarà un inferno!

Personaggi:
2 U

Estratto:
GIANNI:         - Oggi è una ricorrenza molto importante.
RENATO:        - Ah sì?
GIANNI:         - Non ti viene in mente niente?
RENATO:        - È il tuo compleanno?
GIANNI:         - Non essere stupido, il mio compleanno è a ottobre.
RENATO:        - Allora è il mio compleanno?
GIANNI:         - Il tuo è a luglio.
RENATO:        - Ed evidentemente non siamo a luglio. No, non ne ho proprio idea.
GIANNI:         - Oggi fa un mese esatto che abitiamo insieme. (RENATO non sa che cosa dire) Auguri! (Si alza e va in cucina) Ho messo lo champagne in frigo. Dobbiamo brindare. (Esce dalla cucina con una bottiglia di Don Perignon in mano) Ecco qua. E vedrai la cena! (Si dà da fare per aprire la bottiglia) Lasagne al forno, pollo alla birra, patate al cartoccio e mousse di cioccolato. Che ne dici?
RENATO:        - Che scoppierò.

 

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