L'autore:


Ger THIJS

Oltre ad essere attore, regista e traduttore, Thijs è uno dei più importanti drammaturghi olandesi. Ha iniziato gli studi di psicologia ad Amsterdam, preferendo poi un corso presso l’Accademia Teatrale di Maastricht, debuttando come attore con un testo di Raymond Quéneau. Da allora ha lavorato in tutti i campi dell’attività teatrale, dirigendo anche alcune delle sue stesse opere. E’ stato anche Direttore Artistico del Teatro Nazionale Olandese. Scrive, inoltre, romanzi ed è giornalista per il quotidiano Volkskrant.

Tutto il repertorio,
e fra le altre opere disponibili in Italia:
•Il bacio •Mostri sacri •Vecchi maestri

Il bacio

Sinossi:
Una donna, con un paio di scarpe di ricambio in una busta di plastica, in pellegrinaggio alla ricerca della sua verità, s’imbatte in un uomo, forse infelice per una carriera mancata. Dalla diffidenza iniziale si passa alle confidenze più intime. I temi più seri sono affrontati con umorismo e delicatezza. Poche parole sono sufficienti per delineare due anime. Forse basterà un bacio per suggellare un’unione sincera ma provvisoria; forse il loro è solo un incontro all’insegna della comune, normale infelicità.

Personaggi:
1 U, 1 D

Estratto:
UOMO Ho fatto un bel pezzo di strada, sa e mi dicevo: EHI, NON SAREBBE MALE POTERMI RIPOSARE UN MOMENTO SU QUELLA PANCHINA DALLE PARTI DI SCHEULDER. DONNA Faccia pure. (Si sposta, anche se non sarebbe necessario) UOMO Ma ci è seduta lei al momento. DONNA E allora? UOMO Deve ammettere che è un po’ curioso... Qua, in mezzo alle montagne, a metà settimana, neanche un’anima in giro, e tra tutte le panchine su cui mi potrei sedere vado a scegliere quella già occupata da un’altra persona. DONNA Ha lo stesso diritto che ho io di sedersi su questa panchina. UOMO Be’... non è esattamente così. (Sorride) Lei è arrivata prima. E questo fa della panchina un territorio suo. Lei è la padrona della panchina. DONNA In realtà mi ci sono appena seduta. UOMO Questo non cambia niente... DONNA La prego, si sieda. UOMO Be’, d’accordo, SE INSISTE. Ma solo per un momento.(Si siede sulla panchina.)


Mostri sacri

Sinossi:
Il testo mette in scena il gioco al massacro di due coniugi, anziani attori di teatro, una volta celeberrimi e ora caduti nel dimenticatoio. L’uomo e la donna cercano disperatamente una nuova opportunità lavorativa, che è anche una maniera per dare un senso alla propria vita e, purché questo succeda, non si fanno scrupoli a ferirsi e umiliarsi costantemente l’un l’altra, rivangando vecchi ricordi, svelando rancori sepolti dal tempo, mettendo in piazza risentimenti reciproci che covavano negli anni del successo e che, ora, esplodono con violenza, all’ombra dell’angoscia e nella frustrazione dell’oblio.

Personaggi:
1 U, 1 D

Estratto:
GRACE: Solo la prima volta è difficile, quel maledetto inizio della seconda carriera. Quando la gente vedrà che grande regista sei, che grande attrice sono, saremo di nuovo in pista! LARRY Di nuovo in pista, Grace? Dove? Nel teatro d’oggi? Video arte, brutti corpi nudi, cattiva dizione, ballo e canto, non è posto per noi! Ci richiedono solo come tuttofare, vecchi idioti, fossili che brancolano qua e là, per farsi ridere dietro. “Quel vecchio scemo è ancora vivo?” Non fa per me, Grace. GRACE: Come fossile, vecchia idiota, con la video arte e il ballo e il canto, non m’importa. Qualunque cosa è meglio di questo vuoto. Che gioia sarebbe andare al teatro in questo stesso istante perché c’è uno spettacolo pomeridiano, sì, sì, per un pugno di vecchi abbonati che non si azzardano più a uscire la sera. Adesso darei il braccio destro per avere tutto quello che una volta odiavo. Avanti, chi è il prossimo della lista? LARRY No, non chiamo più nessuno. Basta bugie dalle segretarie. Mi coprono di ridicolo, si prendono gioco di me. “In questo caso dobbiamo fare molto piano”… Ah, ah, ah. GRACE: Non ti arrendere! LARRY Tocca a te adesso.

© 2007 tablas - tutti i diritti riservati